Potresti soffrire di uno di questi disturbi?

Soffrono di agorafobia le persone che temono di rimanere imprigionate in situazioni o luoghi (affollati) senza poter fuggire o avere soccorso. Il soggetto evita determinati eventi per controllare l’ansia.

E’ un disturbo alimentare che porta alla paura di ingrassare e alla ricerca della magrezza. E’ caratterizzata da una dispercezione rispetto al proprio corpo, percepito come più grasso di quanto sia in realtà. Comporta una perdita di peso rilevante ed amenorrea.

Disturbo alimentare che vede l’alternanza di crisi bulimiche (abbuffate) e di comportamenti compensatori per non aumentare di peso. Per diagnosticare la bulimia nervosa le condotte sopra descritte devono avvenire con una ricorrenza e una modalità specifiche.

Nella distimia, che è un disturbo dell’umore, i sintomi depressivi sono più lievi rispetto alla depressione maggiore, ma continuano in modo cronico e prolungato nel tempo.

E’ una sindrome clinica acuta che può seguire ad eventi traumatici come traumi, incidenti. La sintomatologia dura fino ad un mese. Superato questo termine si parla di disturbo post traumatico da stress.

Disturbi presenti sia nell’uomo che nella donna caratterizzati da un’anomalia nella ciclo di risposta sessuale. Possono riguarda il desiderio, l’eccitazione, l’orgasmo.

Modalità patologica di utilizzo di una sostanza, che porta a disagi significativi (lavoro, scuola, famiglia). L’utilizzo avviene anche in situazioni rischiose, con fenomeni di tolleranza, astinenza, uso continuativo.

Il sintomo principale è il dolore, che può essere presente in diversi distretti corporei. Il dolore non può essere completamente spiegato da un’affezione medica.

Preoccupazione per uno o piu difetti corporei o imperfezioni, che non sono osservabili dagli altri, o dagli altri percepiti come molto lievi. La preoccupazione causa disagio significativo nell’ambito sociale o lavorativo.

Patologia caratterizzata da gravi alterazioni dell’umore, passando da una fase ipomaniacale o maniacale ad una fase depressiva.

Conversione del conflitto psicologico sul corpo, con sintomi motori come perdita della coordinazione dell’equilibrio, afonia, difficoltà a deglutire. I sintomi sensitivi comprendono perdita della sensibilità tattile o del dolore, cecità, sordità, allucinazioni, convulsioni.

Caratterizzato da numerosi fastidi fisici ricorrenti, clinicamente significativi, che non possono essere spiegati da un disturbo medico.

Ricorrenti pensieri ossessivi (pensieri, immagini o impulsi intrusivi e ripetitivi) associati a compulsioni (comportamenti ripetitivi o azioni mentali per controllare il disagio emotivo).

Ansia eccessiva nelle situazioni sociali, paura di agire di fronte agli altri, in modo imbarazzante od umiliante, essendo giudicati negativamente.

Paura in coincidenza con l’esposizione a specifici oggetti e situazioni, con la tendenza ad evitare le situazioni o gli oggetti temuti.

Preoccupazione legata alla paura di avere una grave malattia. Avviene una erronea interpretazione di segni o sintomi corporei.

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